Conto Termico 3.0: presentiamo la pratica al GSE al posto tuo
Hai sostituito la caldaia con una pompa di calore, magari un climatizzatore che scalda anche d'inverno, oppure messo un solare termico o uno scaldacqua nuovo. Il GSE può rimborsarti una parte della spesa con un bonifico. Alla domanda e a tutto quello che ci va dentro pensiamo noi.

Esempio. L'importo dipende dall'intervento, dalla potenza e dalla zona climatica.
Non è uno sconto in dichiarazione. Sono soldi che arrivano
È la differenza che cambia tutto rispetto ai bonus a cui siamo abituati. Con una detrazione recuperi la spesa in dieci anni scalandola dalle tasse, e solo se hai abbastanza IRPEF da scalare. Con il Conto Termico il GSE ti versa un contributo sul conto corrente, senza passare dalla dichiarazione dei redditi e senza dipendere dalla tua capienza fiscale.
Per molte famiglie è semplicemente l'unica forma di incentivo che funziona davvero. Per tutte le altre resta una scelta da fare con i numeri in mano, perché sullo stesso intervento le due strade non si cumulano.
Il termine che fa perdere più incentivi di ogni altra cosa
Con l'accesso diretto, che per i privati è l'unica modalità disponibile, la domanda va inviata entro novanta giorni dalla conclusione dei lavori. Il Conto Termico 3.0 li ha portati a novanta dai sessanta di prima, ma restano un termine e non un'indicazione: oltre, l'incentivo non si recupera in alcun modo.

Fino a 15.000 euro di incentivo, in un'unica soluzione
È il caso della grande maggioranza degli interventi domestici, dalla pompa di calore allo scaldacqua. Sopra quella soglia il contributo viene distribuito in rate annuali costanti, da due a cinque a seconda dell'intervento. Il conteggio parte dall'accoglimento della domanda e dal perfezionamento della scheda contratto, non dal giorno in cui hai finito i lavori.
Cosa puoi incentivare, se sei un privato
Il decreto divide gli interventi in due titoli. Quelli sull'involucro, cappotto e serramenti, stanno nel Titolo II e per i privati valgono solo su edifici produttivi o del terziario. Per la casa in cui abiti contano gli interventi del Titolo III, quelli che producono energia termica da fonti rinnovabili. Sono questi.
Pompa di calore o climatizzatore
La sostituzione dell'impianto di riscaldamento con una pompa di calore elettrica: aria/acqua sui radiatori, oppure aria/aria, cioè il classico climatizzatore split o multisplit, se usato anche per riscaldare. È l'intervento più richiesto e quello su cui l'incentivo pesa di più.

Quasi nessuna pratica viene respinta per il requisito tecnico
Viene respinta, o rimandata indietro per integrazioni, per i documenti. Fatture che non descrivono l'intervento, fotografie illeggibili o scattate nel momento sbagliato, schede tecniche che non corrispondono all'apparecchio installato, dati che non tornano fra un file e l'altro. Ogni richiesta di integrazione allunga i tempi e in qualche caso fa saltare il termine.
Poi c'è il bonifico. Deve essere un bonifico parlante, con in causale il riferimento al decreto, i dati fiscali di chi paga e di chi incassa e il numero della fattura. È una riga di testo che nessuno controlla al momento di farlo e che, se sbagliata, è difficile da rimediare dopo. Quando ci arrivi prima dei lavori, questa è la prima cosa che ti diciamo.
Come lavoriamo, in concreto
Quattro passaggi. L'unico che richiede te è il primo e serve mezz'ora scarsa a raccogliere le carte. Se hai i lavori già finiti e vuoi solo sapere se sei in tempo, il numero è 3793674034.
- 1Verifichiamo se la pratica sta in piediData di fine lavori, tipo di intervento, apparecchio installato, situazione dell'immobile. L'incentivo riguarda edifici esistenti, con impianto di climatizzazione invernale e regolarmente accatastati: se dalla visura emerge qualcosa che non torna, lo scopriamo adesso e non a domanda inviata.
- 2Raccogliamo e sistemiamo i documentiFatture, bonifici, schede tecniche, certificazioni dell'apparecchio, fotografie dell'installazione. Ti diciamo esattamente cosa serve e in che forma: è la parte che fa la differenza fra una pratica che passa e una che torna indietro tre volte.
- 3Un Tecnico prepara e invia la domandaLa pratica si presenta sul Portaltermico, dall'Area Clienti GSE, in modalità di accesso diretto. Se l'apparecchio rientra nel catalogo degli apparecchi prequalificati la procedura è più snella: è una delle prime cose che controlliamo.
- 4Seguiamo la pratica fino al bonificoSe il GSE chiede integrazioni rispondiamo noi. All'accoglimento va accettata la scheda contratto nell'area dedicata: è il passaggio che molti dimenticano e senza il quale il pagamento non parte. Ti avvisiamo quando è il momento.
Quando il Conto Termico non fa per te
È la sezione che preferiamo scrivere prima, perché su questa misura circolano più aspettative sbagliate che su qualsiasi altro incentivo. Se rientri in uno di questi casi, dircelo subito ci evita di aprire una pratica che non porta da nessuna parte.
La cifra dipende dall'intervento e dal numero di unità coinvolte. Il preventivo arriva prima di qualsiasi impegno e non ti chiediamo un euro per averlo.
Le domande che ci fanno più spesso
Se i lavori sono finiti, la prima cosa da guardare è il calendario
Dicci che intervento hai fatto e quando è stato concluso: in due minuti capiamo se sei ancora nei termini e se l'intervento rientra. Se stai ancora scegliendo il preventivo dell'installatore, è il momento migliore per sentirci, perché ci sono tre o quattro cose da impostare bene prima che i lavori inizino. Ti serve anche il libretto di impianto? Lo gestiamo insieme alla pratica.
- •D.M. MASE 7 agosto 2025, in G.U. n. 224 del 26 settembre 2025 · Conto Termico 3.0
- •Entrata in vigore il 25 dicembre 2025, in sostituzione del D.M. 16 febbraio 2016
- •Regole applicative GSE e Portaltermico 3.0, operativo da febbraio 2026
- •Titolo II · efficienza energetica; Titolo III · energia termica da fonti rinnovabili
- •Accesso diretto entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori
- •Catalogo GSE degli apparecchi prequalificati incentivabili
Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla data di pubblicazione. L'ammissibilità dell'intervento, l'importo dell'incentivo e l'esito della domanda sono determinati dal GSE sulla base del decreto e delle regole applicative vigenti. Il servizio comprende la predisposizione e la presentazione della pratica, non l'accoglimento, che non è nella disponibilità di chi la presenta.