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Richiedi la revisione del tuo condizionatore online

Pulizia, verifica della resa e controllo del circuito da un tecnico certificato per i gas fluorurati. E, insieme, la parte che nessuno guarda mai: libretto di impianto, catasto regionale e rapporti dovuti.

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internoesternofiltri ostruitiR32unità esternaResa in raffrescamentonominalereale
Report di revisione
Stato delle unità, resa misurata
e adempimenti da mettere in ordine
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In breve

Cos'è la revisione di un condizionatore

È l'intervento che riporta il climatizzatore nelle condizioni in cui dovrebbe lavorare e, allo stesso tempo, mette in ordine i documenti che quell'impianto dovrebbe avere. Due cose che il mercato tratta separatamente e che invece hanno lo stesso destinatario: il proprietario, che è il responsabile dell'impianto davanti alla legge.

Sul piano tecnico si va oltre il risciacquo dei filtri: batteria di scambio, ventola, bacinella e scarico della condensa, pressioni del circuito, assorbimenti elettrici, stato dell'unità esterna e misura della resa effettiva rispetto a quella nominale. È la differenza tra una macchina che raffredda e una macchina che raffredda come dovrebbe, consumando quello che dovrebbe.

Sul piano documentale c'è la sorpresa più grande. Un climatizzatore fisso è un impianto termico a tutti gli effetti: richiede un libretto di impianto registrato nel catasto regionale e, sopra una certa potenza, un controllo di efficienza energetica con cadenze stabilite per legge. Sono adempimenti che sugli split domestici quasi nessuno ha in ordine.

Verifica rapida

Cosa vale per il tuo impianto

Gli obblighi cambiano in base alla potenza complessiva e a chi serve l'impianto. Muovi i due selettori e vedi cosa vale nel tuo caso.

Potenza complessiva dell'impianto
A cosa serve l'impianto
Per un impianto di questo tipo abbiamo 3 adempimenti che ti riguardano con certezza e almeno uno da verificare caso per caso.
Libretto di impianto e registrazione al catastoTi riguarda

Il climatizzatore fisso è un impianto termico a tutti gli effetti: va dotato di libretto secondo il modello ministeriale e caricato nel catasto regionale, che gli assegna un codice univoco. Vale anche per un singolo split.

Controllo di efficienza energetica con rapportoNon ti riguarda

Il controllo di efficienza energetica è obbligatorio per la climatizzazione estiva a partire da 12 kW di potenza utile nominale. Sotto quella soglia non è dovuto, ma il libretto sì.

Manutenzione secondo le istruzioni del costruttoreTi riguarda

La legge non fissa una frequenza per la manutenzione ordinaria del climatizzatore. Impone che sia eseguita a regola d'arte, da operatori abilitati e secondo le istruzioni di chi ha costruito la macchina. Quelle istruzioni, di norma, indicano un intervento stagionale.

Intervento eseguito da tecnico certificato F-gasTi riguarda

Chi mette mano al circuito frigorifero deve essere certificato per i gas fluorurati e operare con impresa a sua volta certificata. Gli interventi vanno registrati nella banca dati nazionale: è un requisito di legge, non una qualifica commerciale.

Controllo periodico delle perdite di refrigeranteNon ti riguarda

L'obbligo di controllo periodico delle perdite scatta al raggiungimento delle 5 tonnellate di CO2 equivalente di carica. Gli split domestici restano di norma sotto quella soglia.

Refrigerante ancora utilizzabile per la manutenzioneDa verificare

Dal 1° gennaio 2026 non si possono più usare gas fluorurati con GWP pari o superiore a 2.500 per l'assistenza e la manutenzione di condizionatori e pompe di calore. Sugli impianti più datati la domanda da farsi prima di un guasto è se quel gas sia ancora reperibile.

Titolo per l'installazione dell'unità esternaDa verificare

Su facciate esposte, in centri storici o in presenza di vincoli la collocazione dell'unità esterna può richiedere verifiche preliminari. È un punto che emerge quasi sempre in fase di compravendita.

Richiedi la revisione del tuo impiantoOrientamento indicativo. Cadenze e modalità di trasmissione dei rapporti variano da regione a regione: la verifica puntuale la fa il Tecnico.
Quando serve

Le situazioni più frequenti

Il condizionatore avvisa tardi e male: quando smette del tutto, il problema è iniziato molte stagioni prima.

Raffredda meno di prima

È il sintomo più comune e quasi mai dipende dal gas che manca. Filtri intasati, batteria sporca, ventilatore affaticato o una regolazione sbagliata pesano molto prima di una perdita nel circuito.

Gocciola o fa cattivo odore

Bacinella e scarico della condensa sono il punto in cui si accumula umidità stagnante. Da lì arrivano gli odori e, con il tempo, le macchie sul muro sotto l'unità interna.

Consuma più del previsto

Un impianto sporco lavora di più per ottenere lo stesso risultato. Il costo non si manifesta come guasto, si manifesta in bolletta a fine estate.

Non hai il libretto di impianto

Anche un singolo split fisso è un impianto termico e va dotato di libretto, registrato nel catasto regionale. È l'adempimento più trascurato in assoluto.

Stai comprando o vendendo casa

Impianti senza documentazione e unità esterne collocate senza titolo sono tra le cose che emergono in perizia. Meglio saperlo prima del preliminare.

Non lo tocchi da più di una stagione

La revisione prima dell'accensione estiva è il momento in cui costa meno: si interviene su una macchina ferma, non su una in avaria a luglio.

Due piani di intervento

Cosa comprende la revisione

Un impianto può funzionare bene ed essere completamente privo di documentazione, oppure avere le carte in ordine e lavorare al sessanta per cento. Guardiamo entrambe le cose.

Efficienza e igiene
l'intervento sulle macchine
  • Pulizia e sanificazione di filtri, batteria di scambio e ventola dell'unità interna
  • Verifica della bacinella e dello scarico della condensa, causa più frequente di odori e perdite
  • Controllo di pressioni, assorbimenti elettrici, tenuta del circuito e stato dell'unità esterna
  • Misura della resa effettiva e confronto con quella nominale della macchina
Regolarità documentale
la verifica sulle carte
  • Libretto di impianto compilato secondo il modello ministeriale e tenuto aggiornato
  • Registrazione nel catasto regionale degli impianti termici e codice di targatura
  • Rapporto di controllo di efficienza energetica e trasmissione, dove dovuti
  • Dichiarazione di conformità dell'impianto e tracciabilità degli interventi sul circuito
Usi il climatizzatore anche per scaldare?

Se le macchine lavorano in pompa di calore anche d'inverno, il carico di lavoro raddoppia e il libretto va compilato considerando entrambi i servizi. Cambiano anche le schede da tenere aggiornate: lo verifichiamo insieme all'intervento.

Se l'impianto resta senza controlli

Nessuno di questi problemi si presenta come un guasto. Arrivano tutti in ritardo, sotto forma di sanzione, di bolletta o di trattativa persa.

La sanzione al responsabile dell'impianto

Chi non provvede ai controlli e alla manutenzione previsti per l'impianto termico è soggetto a una sanzione amministrativa che il decreto sull'efficienza energetica fissa tra 500 e 3.000 euro.

Il libretto che non esiste

Sugli split domestici il libretto viene compilato di rado e registrato ancora meno. In caso di ispezione o di verifica in compravendita l'assenza è il primo rilievo e ricostruirlo dopo costa più che farlo subito.

Il gas che non si trova più

Dal 1° gennaio 2026 non si possono più usare refrigeranti con GWP pari o superiore a 2.500 per la manutenzione di condizionatori e pompe di calore. Per gli impianti più datati un guasto può trasformarsi in una sostituzione forzata.

La perdita che nessuno cerca

Un circuito che perde refrigerante non si limita a raffreddare meno: disperde in atmosfera un gas a effetto serra e, superate le soglie previste, fa scattare obblighi di controllo periodico che nessuno sta rispettando.

L'aria che respiri

Filtri e batterie non puliti diventano un deposito di polveri e umidità. È il motivo per cui un climatizzatore trascurato peggiora la qualità dell'aria invece di migliorarla, soprattutto dove ci sono bambini o persone fragili.

Il conto che arriva a fine estate

Un impianto sporco può consumare sensibilmente di più a parità di comfort. È una perdita silenziosa: nessun allarme, nessun guasto, solo una bolletta più alta ogni anno.

Cosa serve per iniziare

Se non hai nulla non è un problema: ricostruire la posizione dell'impianto fa parte del servizio. Questo è ciò che accorcia i tempi.

Dati delle macchine (marca, modello, anno, refrigerante)
Libretto di impianto, se ce l'hai
Dichiarazione di conformità dell'impresa installatrice
Rapporti o fatture di interventi precedenti
Rapporti di controllo efficienza (sopra i 12 kW)
Foto delle unità: ti guidiamo su cosa fotografare

Non hai il libretto?

Lo ricostruiamo noi
Come funziona

Dalla richiesta al report

Cinque fasi, un unico interlocutore. Seleziona una fase per leggere cosa succede in quel passaggio.

Fase 1 di 5
Richiedi la revisione

Numero di unità interne, marca, anno di installazione e sintomi che hai notato. Bastano pochi minuti, senza registrazione e senza pagare nulla.

La Rete di Tecnici

Sul circuito frigorifero non può mettere le mani chiunque.

È il punto su cui il mercato della manutenzione climatizzatori è più opaco. Chi interviene sul circuito deve essere certificato per i gas fluorurati e operare con un'impresa a sua volta certificata, mentre gli interventi vanno registrati nella banca dati nazionale. Non è un titolo di prestigio: è la condizione per poter lavorare.

La rete Immodoc verifica queste abilitazioni in fase di accreditamento. E siccome la parte documentale richiede competenze diverse da quelle del frigorista, teniamo insieme le due cose sotto un solo interlocutore: tu ricevi la macchina in ordine e le carte in ordine, non due fornitori da coordinare.

Certificazione F-gas verificata

Tecnici e imprese certificati per operare sui gas fluorurati, controllati in accreditamento.

Interventi tracciati

Le operazioni sul circuito vengono registrate come previsto dalla normativa.

Assegnazione per prossimità

L'intervento lo fa chi lavora sul territorio del tuo immobile.

Report messo per iscritto

Quello che emerge dalla revisione resta documentato, non affidato a un parere a voce.

Fascicolo Casa

Via Roma 12, Milano

Attivo
Report_Revisione_Clima.pdf
Appena aggiunto
Libretto_Impianto.pdf
Conformita_Impianto.pdf
Da recuperare
COMING SOON

Molto più di un semplice PDF via email

Report, libretto e rapporti finiscono nel Fascicolo Digitale del tuo immobile, dove restano leggibili anche fra dieci anni.

Sempre disponibile: Ritrovi i documenti quando ti serviranno davvero: al rogito, in banca, davanti a un perito.

Condivisione facile: Li invii all'acquirente, all'agenzia o all'amministratore con un click.

Storico dell'impianto: Ogni revisione successiva si aggiunge in ordine e rende leggibile la vita della macchina.

Pagamenti e privacy

Prima il preventivo, poi il pagamento

Richiedere il preventivo è gratuito. Il Tecnico ti scrive con tempi, costi e voci separate tra intervento e parte documentale, tu chiarisci ogni dubbio con lui e solo quando accetti la proposta si passa al pagamento.

Circuiti certificati

Le transazioni passano da provider di pagamento certificati, con autenticazione forte del cliente.

Nessun dato di carta da noi

I dati della carta non transitano né vengono conservati sui nostri sistemi.

Connessione cifrata

Le foto e i documenti che carichi viaggiano su connessione protetta e restano nella tua area riservata.

Dati trattati secondo il GDPR

Condividiamo con il Tecnico solo ciò che serve alla pratica. Nulla viene ceduto a terzi.

Non confonderla con altro

Intorno alla manutenzione del condizionatore girano parole che indicano cose diverse. Confonderle porta a spendere male.

Questo
Revisione
Non confondere con
Pulizia dei filtri

Un gesto utile che non è una revisione

Sciacquare i filtri è manutenzione d'uso e va fatta spesso. La revisione entra dove tu non arrivi: batteria di scambio, ventola, bacinella e scarico condensa, pressioni del circuito, assorbimenti, resa effettiva.

Questo
Revisione
Non confondere con
Ricarica del gas

Un climatizzatore non consuma refrigerante

Il circuito è chiuso: se il gas manca, c'è una perdita. Rabboccare senza cercarla significa pagare due volte e disperdere in atmosfera un gas a effetto serra. La revisione serve proprio a stabilire se una perdita c'è e dove.

Questo
Revisione
Non confondere con
Controllo di efficienza

Uno è un obbligo, l'altra è un servizio

Il rapporto di controllo di efficienza energetica è un adempimento dovuto sopra i 12 kW con cadenze fissate per legge. La revisione è l'attività tecnica che tiene la macchina in condizioni: dove il controllo è dovuto, lo comprendiamo.

Questo
Revisione
Non confondere con
Manutenzione della caldaia

Stesso libretto, tecnici diversi

Riscaldamento e climatizzazione estiva convivono nello stesso libretto di impianto, ma richiedono competenze e certificazioni diverse. Chi opera sul circuito frigorifero deve essere certificato per i gas fluorurati.

Questo
Revisione
Non confondere con
Sostituzione dell'impianto

Prima capire, poi decidere

Molte macchine date per finite hanno un problema circoscritto. Il controllo serve anche a questo: sapere se conviene intervenire oppure se, considerati età e refrigerante utilizzato, ha più senso programmare la sostituzione.

Supporto

Domande Frequenti

La normativa non fissa una frequenza per la manutenzione ordinaria dei climatizzatori. Impone però che gli interventi siano eseguiti a regola d'arte, da operatori abilitati e secondo le istruzioni del costruttore, che di norma indicano un intervento stagionale. Diverso è il controllo di efficienza energetica: quello è obbligatorio a partire da 12 kW di potenza utile nominale, con cadenze fissate dalla legge.

Sì. Un climatizzatore fisso rientra nella definizione di impianto termico, quindi va dotato del libretto secondo il modello ministeriale e registrato nel catasto regionale, che assegna all'impianto un codice univoco. È l'adempimento più trascurato in assoluto e il primo che viene chiesto in caso di ispezione.

Riguarda gli impianti di climatizzazione estiva a partire da 12 kW. Per le macchine frigorifere tra 12 e 100 kW la cadenza prevista è quadriennale, sopra i 100 kW diventa biennale. Il rapporto va trasmesso al catasto regionale secondo le modalità stabilite dalla singola regione, che possono differire.

Quasi mai. Il circuito è ermetico e il refrigerante non si consuma: se manca, c'è una perdita da individuare e riparare. Nella maggior parte dei casi il calo di resa dipende da filtri intasati, batteria sporca, ventola affaticata o da una regolazione impostata male. Rabboccare senza cercare la causa è la scorciatoia più costosa che esista.

Solo tecnici certificati per i gas fluorurati, operanti con imprese a loro volta certificate. Gli interventi sul circuito vanno registrati nella banca dati nazionale prevista dalla normativa. Non è una qualifica commerciale ma un requisito di legge: se chi viene a casa tua non ce l'ha, non può legittimamente intervenire.

Dal 1° gennaio 2026 è vietato usare gas fluorurati con GWP pari o superiore a 2.500 per l'assistenza e la manutenzione di condizionatori e pompe di calore. Se il tuo impianto lavora con uno di quei refrigeranti, un guasto al circuito può trasformarsi in una sostituzione obbligata. Saperlo prima permette di programmare invece di subire.

Riguardano l'immissione in commercio, non gli impianti che hai già. Dal 1° gennaio 2027 non potranno più essere immessi sul mercato split aria-acqua fino a 12 kW con refrigeranti a GWP pari o superiore a 150. Dal 1° gennaio 2029 la stessa soglia varrà per gli split aria-aria della stessa taglia. È un elemento da tenere presente quando si valuta se riparare o sostituire.

Sì. È una delle ragioni per cui vale la pena farla anche quando la macchina sembra funzionare. Filtri e batteria di scambio trattengono polveri e umidità: se non vengono puliti diventano un deposito e l'impianto peggiora l'aria invece di trattarla. Nella revisione filtri, batteria, ventola e bacinella di condensa vengono puliti e sanificati.

Per la parte tecnica sì: filtri, batterie, scarichi e circuito si guardano e si toccano. La verifica documentale invece si fa a distanza e in molti casi è già sufficiente, per esempio quando serve mettere in regola il libretto prima di una compravendita. Nel preventivo separiamo le due voci.

Il preventivo è gratuito e senza impegno. Il costo dipende dal numero di unità interne, dall'accessibilità delle macchine, dalla potenza dell'impianto e dal fatto che serva o meno intervenire sulla parte documentale. Nel preventivo trovi le voci separate, così decidi cosa includere.

Meglio ora che a luglio

Richiedi un preventivo gratuito: un tecnico certificato revisiona le macchine, misura la resa e mette in ordine libretto e rapporti dovuti. Tu accendi e basta.

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Riferimenti normativi citati in questa pagina

  • D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, rendimento energetico nell'edilizia e sanzioni al responsabile dell'impianto
  • D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici
  • D.P.R. 74/2013, art. 8 e allegato A, controllo di efficienza energetica e cadenze
  • D.M. 10 febbraio 2014, modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo di efficienza energetica
  • Regolamento (UE) 2024/573, gas fluorurati a effetto serra, divieti e certificazione degli operatori

Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla data di pubblicazione. Cadenze, obblighi e modalità di trasmissione dei rapporti dipendono dalla potenza dell'impianto e dalla normativa regionale: la valutazione puntuale spetta al Tecnico incaricato.