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Richiedi il Certificato di Agibilità online senza muoverti da casa

Oggi si chiama Segnalazione Certificata di Agibilità. Che vada recuperata in Comune o attestata ex novo, se ne occupa un Tecnico abilitato della nostra rete: verifica i requisiti, prepara la documentazione e deposita la pratica.

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Richiesta 100% online, in pochi minutiVerifica e asseverazione a cura di un Tecnico abilitato della nostra reteSenza registrazione e senza pagamento ora
h 2,40SicurezzaIgiene e salubritàRisparmio energeticoAGIBILEart. 24d.p.r. 380/01
Agibilità depositata
Sportello Unico per l'Edilizia
prot. n. ••••/2026
L'immobile si può utilizzare
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In breve

Cos'è il Certificato di Agibilità

È il documento che attesta l'idoneità di un immobile all'uso per cui è destinato. Non riguarda la regolarità edilizia in senso stretto, ma le condizioni concrete in cui si trova l'edificio: sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli spazi e degli impianti, oltre alla conformità dell'opera al progetto presentato.

Dal 2016 il vecchio certificato rilasciato dal Comune non esiste più. Al suo posto c'è la segnalazione certificata di agibilità: un'attestazione firmata da un tecnico abilitato, depositata allo Sportello Unico per l'Edilizia, che produce effetti dalla data di presentazione. Nel linguaggio corrente si continua a chiamarla certificato, ma la natura dell'atto è cambiata: non si chiede più un permesso, si assume una responsabilità.

Nella pratica, chi ci contatta si trova quasi sempre in una di due situazioni: ha appena finito dei lavori e deve depositare l'attestazione, oppure deve vendere e scoprire se il documento esiste già negli archivi comunali. Ce ne occupiamo in entrambi i casi.

Quando serve

Le situazioni più frequenti

Alcuni casi discendono direttamente dalla norma, altri nascono da chi ti sta davanti: un notaio, una banca, un acquirente.

Nuove costruzioni e sopraelevazioni

Costruzioni nuove, ricostruzioni e sopraelevazioni, totali o parziali, sono il caso previsto per primo dalla norma.

Ristrutturazioni che toccano gli impianti

Gli interventi su edifici esistenti che possono influire su sicurezza, igiene, salubrità o risparmio energetico fanno scattare l'obbligo.

Frazionamenti e accorpamenti

Quando nascono nuove unità immobiliari, ciascuna deve poter dimostrare la propria idoneità all'uso.

Compravendita e mutuo

Notaio, acquirente e perito della banca la chiedono per verificare che l'immobile sia utilizzabile per la destinazione dichiarata.

Apertura di un'attività

Per avviare un esercizio commerciale o professionale in un locale, l'idoneità all'uso dichiarato è il presupposto.

Cambio di destinazione d'uso

Passare da un uso all'altro modifica i requisiti richiesti all'immobile e comporta una nuova attestazione.

Due servizi diversi

Recuperarla o attestarla

Prima di produrre un documento nuovo va capito se ne esiste già uno. Sono due percorsi con impegno, tempi e costi diversi: scegli quello che descrive la tua situazione, oppure chiedi a noi di capirlo.

Se i lavori sono vecchi o non ne sono mai stati fatti
Certificato di Agibilità
ricerca e recupero in Comune
  • Per gli immobili costruiti o ristrutturati dopo il 1934 il documento è spesso già depositato
  • Il Tecnico individua la pratica corretta negli archivi comunali e ne ottiene copia
  • È la strada tipica di chi deve vendere o ottenere un mutuo su un immobile non recente
Cerca il documento esistente
Se hai appena concluso dei lavori
Segnalazione Certificata di Agibilità
art. 24 d.p.r. 380/2001
  • Serve dopo nuove costruzioni, sopraelevazioni e interventi che incidono su sicurezza, igiene o energia
  • Il Tecnico assevera i requisiti e allega collaudi, conformità impianti e aggiornamento catastale
  • Va depositata entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura
Prepara e deposita la SCA
Quindici giorni dalla fine dei lavori

Quando la segnalazione è dovuta, il termine per presentarla decorre dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento. Se è già scaduto la pratica si presenta comunque: sistemare la posizione resta la scelta più conveniente.

Verifica rapida

Qual è il tuo caso

Non tutte le situazioni portano allo stesso esito: a volte il documento esiste già, a volte va prodotto, a volte non è mai stato previsto.

Seleziona la situazione che ti riguarda
Prima di produrre un documento, va capito se esiste

In molti casi l'agibilità è già depositata in Comune e basta recuperarla. In altri va attestata ex novo da un tecnico. In altri ancora non è mai stata prevista. Scegli la tua situazione per capire dove ti trovi.

Orientamento indicativo. I requisiti igienico-sanitari e le procedure variano per regione e per regolamento edilizio comunale: la valutazione finale spetta al Tecnico.

Se l'agibilità manca

La sanzione amministrativa è la conseguenza più piccola. I problemi veri arrivano quando la casa si vende, si ipoteca o si affitta.

La sanzione per il ritardo

La mancata presentazione della segnalazione nei termini previsti comporta una sanzione amministrativa da 77 a 464 euro, che alcuni Comuni graduano in base ai giorni di ritardo.

La vendita che si può sciogliere

Per la Cassazione l'assenza dell'agibilità può configurare vendita di aliud pro alio quando le difformità non sono sanabili, oppure mancanza di qualità essenziali quando lo sono. Nel primo caso l'acquirente può chiedere la risoluzione del contratto.

Il risarcimento al compratore

Anche quando il contratto resta in piedi, il venditore può essere chiamato a rispondere del danno. Sapere in anticipo che il documento manca non esonera automaticamente da responsabilità: serve una rinuncia espressa dell'acquirente.

Il mutuo che si blocca

Il perito della banca verifica la coerenza tra stato dei luoghi, titoli edilizi e agibilità. Una carenza documentale scoperta in istruttoria rallenta o ferma l'erogazione, con il rogito già fissato.

L'attività che non apre

Senza l'idoneità all'uso dichiarato l'avvio di un esercizio commerciale o professionale nel locale si arena, con contratti di locazione già firmati e canoni che corrono.

L'attestazione che non regge

La segnalazione non rende regolare un immobile abusivo: presuppone la conformità dell'opera al progetto. Se lo stato dei luoghi non corrisponde, il problema va risolto prima, non aggirato.

Cosa serve per aprire la pratica?

Per attestare l'agibilità il nostro Tecnico avrà bisogno di questi elementi. Se qualcosa manca, lo recuperiamo noi.

Attestazione del tecnico o del direttore dei lavori
Collaudo statico o dichiarazione di regolare esecuzione
Dichiarazioni di conformità degli impianti
Conformità sulle barriere architettoniche
Aggiornamento catastale della planimetria
Titoli edilizi dell'immobile
Documentazione energetica (APE), dove prevista
Planimetria aggiornata e visura catastale

Non hai nulla in mano?

Avviamo noi l'accesso agli atti
Come funziona

Dalla richiesta al documento in mano

Cinque fasi, un unico interlocutore. Seleziona una fase per leggere cosa succede in quel passaggio.

Fase 1 di 5
Richiedi il preventivo

Ci dici di che immobile si tratta, cosa è stato fatto e perché ti serve l'agibilità. Bastano pochi minuti, senza registrazione e senza pagare nulla.

La Rete di Tecnici

Il servizio è digitale. La firma è di una persona.

Immodoc non vende moduli precompilati. L'agibilità è un'attestazione con effetti giuridici: la firma un geometra, un architetto o un ingegnere iscritto al proprio albo, che risponde di quanto dichiara davanti al Comune e al proprio ordine professionale.

Qui più che altrove conta il territorio: gli archivi comunali sono organizzati in modo diverso da Comune a Comune e sapere dove cercare fa la differenza tra una pratica chiusa in poche settimane e una ricerca che si trascina. Per questo assegniamo la richiesta al Tecnico che lavora dove si trova il tuo immobile.

Professionisti iscritti all'albo

Geometri, architetti e ingegneri abilitati, verificati in fase di accreditamento.

Pratici degli archivi comunali

Sanno dove cercare le pratiche storiche e come si chiamavano prima del Testo Unico.

Assegnazione per prossimità

Il Tecnico che prende in carico la pratica lavora sul territorio del tuo immobile.

Verifica prima di firmare

Nessuna attestazione senza aver riscontrato la conformità dell'opera al progetto.

Fascicolo Casa

Via Roma 12, Milano

Attivo
Agibilita_Protocollata.pdf
Protocollo SUE
Conformita_Impianti.pdf
Aggiornamento_Catastale.pdf
Allegato alla pratica
COMING SOON

Molto più di un semplice PDF via email

Quando richiedi l'agibilità su Immodoc non ricevi solo il file. La pratica viene automaticamente archiviata nel Fascicolo Digitale del tuo immobile.

Sempre disponibile: Accedi ai documenti tra 1 mese o tra 10 anni, non scadono mai.

Condivisione facile: Invii la pratica al notaio, alla banca o all'agenzia con un click diretto dalla piattaforma.

Storico ordinato: Tieni traccia di tutte le versioni e delle variazioni nel tempo.

Pagamenti e privacy

Prima il preventivo, poi il pagamento

Richiedere il preventivo è gratuito. Il Tecnico ti scrive con tempi, costi e diritti comunali, tu chiarisci ogni dubbio con lui e solo quando accetti la proposta si passa al pagamento. Nessun addebito prima di quel momento.

Circuiti certificati

Le transazioni passano da provider di pagamento certificati, con autenticazione forte del cliente.

Nessun dato di carta da noi

I dati della carta non transitano né vengono conservati sui nostri sistemi.

Connessione cifrata

Ogni documento che carichi viaggia su connessione protetta e resta nella tua area riservata.

Dati trattati secondo il GDPR

Condividiamo con il Tecnico solo ciò che serve alla pratica. Nulla viene ceduto a terzi.

Non confonderla con altro

Le parole si somigliano, gli effetti no. Ecco come si distingue l'agibilità da ciò che le sta intorno.

Questo
Agibilità
Non confondere con
Abitabilità

Due parole per la stessa cosa

Prima del Testo Unico si parlava di abitabilità per le case e di agibilità per gli altri immobili. Oggi il termine è unico: l'agibilità riguarda qualsiasi destinazione, purché siano rispettate sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico.

Questo
Agibilità
Non confondere con
Certificato rilasciato dal Comune

Dal 2016 non lo rilascia più nessuno

Il vecchio certificato è stato sostituito dalla segnalazione certificata: non si chiede un provvedimento all'amministrazione, si deposita un'attestazione firmata da un tecnico che se ne assume la responsabilità.

Questo
Agibilità
Non confondere con
Conformità urbanistica

Sono due verifiche diverse

La conformità riguarda il rapporto tra ciò che esiste e ciò che è stato autorizzato. L'agibilità riguarda l'idoneità dell'immobile all'uso. Un immobile può essere conforme ma privo di agibilità, e la segnalazione non sana le difformità.

Questo
Agibilità
Non confondere con
Agibilità parziale

Si può fare per porzioni autonome

La norma consente di presentare la segnalazione per singoli edifici, porzioni funzionalmente autonome o singole unità immobiliari, a condizione che le opere strutturali siano completate e collaudate e gli impianti certificati.

Questo
Agibilità
Non confondere con
APE

L'energia è solo uno dei requisiti

L'attestato di prestazione energetica misura i consumi dell'immobile ed è un documento a sé, con una propria durata. L'agibilità è più ampia e considera l'efficienza energetica come una delle condizioni, insieme a sicurezza, igiene e salubrità.

Supporto

Domande Frequenti

No. Dal 2016 il certificato è stato sostituito dalla segnalazione certificata di agibilità: non si presenta una domanda per ottenere un provvedimento, si deposita allo Sportello Unico per l'Edilizia un'attestazione firmata da un tecnico abilitato, corredata dagli allegati previsti dalla norma. L'immobile può essere utilizzato dalla data del deposito, ferme restando le verifiche successive dell'amministrazione.

Si verifica negli archivi comunali. Se l'immobile è stato costruito o ha subito interventi rilevanti dopo il 1934, il documento è spesso già depositato con una denominazione diversa a seconda dell'epoca: licenza di abitabilità, dichiarazione di agibilità, certificato. È il primo controllo che facciamo, prima di proporre qualsiasi altra attività.

L'obbligo di attestare l'agibilità nasce con il regio decreto del 1934, quindi gli immobili più antichi possono semplicemente non averla mai avuta, salvo diverse previsioni del regolamento comunale. In compravendita si dimostra allora la legittima edificazione con la documentazione storica disponibile. Se però dopo il 1934 sono stati eseguiti interventi rilevanti, il documento va cercato o prodotto.

Entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento. La mancata presentazione nei casi previsti comporta una sanzione amministrativa da 77 a 464 euro. Se il termine è già scaduto la segnalazione si presenta comunque: chiudere la posizione conviene sempre.

L'atto è valido e il notaio può rogitare, ma la mancanza pesa sul rapporto tra le parti. Secondo la Cassazione l'assenza del documento può configurare vendita di aliud pro alio quando le difformità non sono sanabili, mancanza di qualità essenziali quando lo sono, oppure un inadempimento minore fonte di risarcimento quando si tratta di un semplice ritardo nella pratica. Il modo più sicuro di gestirla è chiarire la situazione prima del preliminare.

Il riferimento generale resta il decreto ministeriale del 1975, che fissa a 2,70 metri l'altezza dei locali principali. Il Salva Casa ha però introdotto una disciplina derogatoria che consente di scendere fino a 2,40 metri, e per i monolocali fino a 20 metri quadrati per una persona e 28 per due, a condizione che l'intervento sia finalizzato all'adattabilità e al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Non è automatico: va costruito un progetto.

Dipende dall'uso e dall'intervento. L'agibilità riguarda l'idoneità dell'immobile alla destinazione dichiarata, quindi la valutazione cambia se il locale è una pertinenza, se viene trasformato o se ospiterà un'attività. Il Tecnico lo verifica in fase di preventivo, insieme al regolamento edilizio del Comune.

Sì, la norma prevede espressamente l'agibilità per singole unità immobiliari o per porzioni funzionalmente autonome, purché le opere strutturali che le riguardano siano state completate e collaudate e gli impianti risultino certificati.

No, ed è un equivoco frequente. L'attestazione presuppone la conformità dell'opera al progetto presentato: non sana abusi e non sostituisce una sanatoria. Se emergono difformità, il percorso corretto è valutarle e regolarizzarle prima, altrimenti l'attestazione è esposta a contestazione.

Il preventivo è gratuito e senza impegno. Il costo dipende da cosa serve davvero: recuperare un documento già depositato ha un impegno diverso dal produrre una nuova attestazione con verifiche, collaudi e certificazioni impiantistiche. Ai compensi professionali si aggiungono i diritti di segreteria del Comune, che ti indichiamo nel preventivo.

Devi vendere, comprare o hai appena finito i lavori?

Richiedi un preventivo gratuito: un Tecnico della rete verifica se l'agibilità esiste già o va prodotta, prepara la documentazione e deposita la pratica. Tu ricevi il documento pronto.

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Riferimenti normativi citati in questa pagina

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 24, agibilità
  • D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222 (decreto SCIA 2), sostituzione del certificato con la segnalazione certificata
  • D.P.R. 380/2001, art. 24 commi 5-bis, 5-ter e 5-quater, introdotti dal D.L. 69/2024 conv. L. 105/2024 (Salva Casa)
  • D.M. 5 luglio 1975, requisiti igienico-sanitari dei locali di abitazione
  • R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, origine dell'obbligo di attestare l'abitabilità
  • Cass. civ., sez. II, sentenze nn. 23604 e 23605 del 2 agosto 2023, conseguenze della mancanza in compravendita
  • Cass. civ., sez. II, ordinanze nn. 10449/2025 e 22651/2025, conferma dell'orientamento

Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla data di pubblicazione. La qualificazione dell'intervento e i requisiti dipendono dal regolamento edilizio comunale e dalla normativa regionale: la valutazione puntuale spetta al Tecnico incaricato.