Richiedi il controllo del tuo impianto solare termico online
Un check-up del solare termico su due piani: quanto sta ancora coprendo del tuo fabbisogno di acqua calda e se libretto, catasto e manutenzione sono in regola. Lo esegue un Tecnico abilitato della nostra rete e si chiude con un report.
e regolarità del libretto
Cos'è il controllo di un impianto solare termico
Il solare termico ha un difetto di percezione: sembra un impianto passivo. In realtà è un circuito in pressione che lavora tutti i giorni tra escursioni termiche notevoli, con un fluido che invecchia, un vaso di espansione che si scarica e un bollitore che accumula calcare. Quando smette di rendere, in casa non succede nulla di evidente: si accende semplicemente più spesso la caldaia.
È questo il punto che rende il controllo utile. La perdita di resa di un solare termico non si vede, si paga in bolletta. E siccome l'impianto è nato per risparmiare, un pannello che copre il trenta per cento del fabbisogno invece dell'ottanta ha smesso di fare il suo mestiere pur restando in funzione.
Anche qui il lavoro sta su due piani. Quello tecnico riguarda circuito, fluido termovettore, dispositivi di sicurezza, coibentazioni e stato del bollitore. Quello documentale riguarda il libretto di impianto, la registrazione nel catasto regionale e la tracciabilità della manutenzione: adempimenti che esistono per legge e che in caso di controllo vengono chiesti al responsabile dell'impianto.
Cosa vale per il tuo impianto
Gli obblighi cambiano in base al tipo di circolazione e alla destinazione dell'impianto. Muovi i selettori e vedi cosa vale nel tuo caso.
Il solare termico ha una scheda dedicata all'interno del libretto dell'impianto termico dell'edificio. Il libretto va tenuto aggiornato a ogni intervento: è il documento che viene chiesto per primo in caso di ispezione.
Il libretto non basta in forma cartacea: va caricato nel catasto regionale degli impianti termici. Portali e denominazioni cambiano da regione a regione, l'obbligo no.
Gli interventi vanno eseguiti alle scadenze indicate da chi ha realizzato l'impianto. In mancanza di indicazioni la buona prassi è un controllo tecnico almeno annuale, con annotazione sul libretto.
Su un impianto a circolazione forzata si verificano pressione del circuito, vaso di espansione, valvola di sicurezza, circolatore e centralina, oltre allo stato della miscela antigelo.
Il controllo di efficienza energetica riguarda il generatore, non il collettore solare: se e ogni quanto sia dovuto dipende da tipo, potenza e disciplina regionale. È una delle verifiche che facciamo.
Anche il solare termico rientra nel d.m. 37/2008: l'impresa che lo ha installato deve aver rilasciato la dichiarazione di conformità con i suoi allegati. È il documento che manca più spesso sugli impianti datati.
Se l'installazione ha beneficiato di detrazioni o di incentivi, la regolarità documentale e manutentiva dell'impianto è tra gli elementi che sostengono il beneficio in caso di controllo.
Le situazioni più frequenti
Il solare termico non si spegne: rende meno. E la differenza si legge solo in bolletta.
L'acqua calda non basta più
Se la caldaia interviene anche nelle giornate limpide, il solare non sta lavorando come dovrebbe. È il sintomo più comune ed è quasi sempre riconducibile al circuito, non ai collettori.
La pressione del circuito è scesa
Un manometro sotto il valore di esercizio segnala perdite, aria nel circuito o un vaso di espansione scarico. Ignorarlo significa far lavorare a vuoto il circolatore.
Non fai una manutenzione da anni
Il fluido termovettore va verificato periodicamente e sostituito quando ha perso le sue caratteristiche. Sui circuiti trascurati è il primo elemento che cede.
Non hai il libretto di impianto
Il solare termico va riportato nel libretto dell'impianto termico e registrato nel catasto regionale. È l'adempimento più trascurato e il primo che viene chiesto in caso di ispezione.
Stai comprando o vendendo casa
Un solare termico fermo o non documentato è un impianto che l'acquirente considera un costo, non un valore. Un report cambia la conversazione.
Hai visto tracce di perdite o vapore
Aloni sotto i collettori, gocciolamenti dalla valvola di sicurezza o vapore in stagnazione sono segnali di un circuito in sofferenza da guardare subito.
Cosa comprende il controllo
Un impianto può rendere bene ed essere privo di documentazione, oppure avere le carte in ordine e coprire metà di quello che potrebbe. Guardiamo entrambe le cose.
- Stato dei collettori, dei fissaggi e delle coibentazioni delle tubazioni
- Pressione del circuito, presenza di aria, tenuta del vaso di espansione e della valvola di sicurezza
- Analisi del fluido termovettore e valutazione del suo grado di degrado
- Funzionamento di circolatore e centralina, stato del bollitore e dell'anodo di protezione
- Libretto di impianto e scheda dedicata all'impianto solare termico
- Registrazione e aggiornamento nel catasto regionale degli impianti termici
- Dichiarazione di conformità rilasciata dall'impresa installatrice e allegati
- Tracciabilità della manutenzione e coerenza con le prescrizioni del costruttore
Se il controllo non si fa
Nessuno di questi problemi si presenta come un guasto: arriva in ritardo, sotto forma di sanzione, di risparmio evaporato o di danno al circuito.
La sanzione al responsabile dell'impianto
Chi non provvede ai controlli e alla manutenzione previsti per l'impianto termico è soggetto a una sanzione amministrativa che il decreto sull'efficienza energetica fissa tra 500 e 3.000 euro.
Il libretto mancante o non registrato
Non basta avere il libretto in un cassetto: va compilato e caricato nel catasto regionale degli impianti termici. In caso di ispezione l'assenza della registrazione è il primo rilievo.
Il circuito che si rovina da solo
Un fluido termovettore esausto perde il potere anticorrosivo e antigelo. Da lì partono incrostazioni, ossidazioni e, nelle notti fredde, il rischio di gelo nel circuito con danni ai collettori.
Il risparmio che sparisce senza avvisare
Un impianto che copre il trenta per cento del fabbisogno invece dell'ottanta non dà nessun segnale: si limita a far accendere la caldaia più spesso. La differenza si legge solo in bolletta, mesi dopo.
Le stagnazioni estive non gestite
Quando il calore prodotto non viene prelevato, il circuito va in stagnazione e raggiunge temperature molto elevate. Ripetuta nel tempo, è la condizione che degrada più in fretta fluido e componenti.
Gli incentivi a rischio
Le agevolazioni sugli interventi di efficientamento presuppongono un impianto regolare e documentato. Una posizione incompleta è tra i motivi per cui un beneficio può essere contestato in sede di controllo.
Cosa serve per iniziare
Se non hai nulla non è un problema: ricostruire la posizione dell'impianto fa parte del servizio. Questo è ciò che accorcia i tempi.
Non hai il libretto?
Lo ricostruiamo noiDalla richiesta al report
Cinque fasi, un unico interlocutore. Seleziona una fase per leggere cosa succede in quel passaggio.
Numero di collettori, capacità del bollitore, anno di installazione e sintomi che hai notato. Bastano pochi minuti, senza registrazione e senza pagare nulla.
Il servizio è digitale. La verifica è di una persona.
Il solare termico è parte dell'impianto termico dell'edificio: circuito in pressione, fluido termovettore e dispositivi di sicurezza vanno verificati da chi conosce la materia, non dal tecnico che si limita alla caldaia. Sono competenze e strumenti diversi.
La rete Immodoc verifica le abilitazioni in fase di accreditamento e tiene insieme la parte tecnica e quella documentale sotto un solo interlocutore: tu ricevi un report unico e il libretto in ordine, non due fornitori da coordinare. La pratica è assegnata al Tecnico più vicino all'impianto.
Professionisti abilitati
Tecnici che conoscono il circuito solare, non solo la caldaia collegata.
Verifica sul campo e sulla resa
Stato del circuito e stima di quanto il solare sta davvero coprendo.
Assegnazione per prossimità
Il controllo lo fa chi lavora sul territorio del tuo immobile.
Report messo per iscritto
Quello che emerge resta documentato, non affidato a un parere a voce.
Fascicolo Casa
Via Roma 12, Milano
Molto più di un semplice PDF via email
Report, libretto e conformità finiscono nel Fascicolo Digitale del tuo immobile, dove restano leggibili anche fra dieci anni.
Sempre disponibile: Ritrovi i documenti quando ti serviranno davvero: al rogito, in banca, davanti a un perito.
Condivisione facile: Li invii all'acquirente, all'agenzia o all'amministratore con un click dalla piattaforma.
Storico dell'impianto: Ogni controllo successivo si aggiunge in ordine e rende leggibile la vita dell'impianto.
Prima il preventivo, poi il pagamento
Richiedere il preventivo è gratuito. Il Tecnico ti scrive con tempi, costi e voci separate tra verifica tecnica e documentale, tu chiarisci ogni dubbio con lui e solo quando accetti la proposta si passa al pagamento.
Circuiti certificati
Le transazioni passano da provider di pagamento certificati, con autenticazione forte del cliente.
Nessun dato di carta da noi
I dati della carta non transitano né vengono conservati sui nostri sistemi.
Connessione cifrata
Le foto e i documenti che carichi viaggiano su connessione protetta e restano nella tua area riservata.
Dati trattati secondo il GDPR
Condividiamo con il Tecnico solo ciò che serve alla pratica. Nulla viene ceduto a terzi.
Non confonderlo con altro
Intorno alla manutenzione del solare termico girano parole che indicano cose diverse. Non è così.
Due impianti, due controlli
Il tecnico che fa la manutenzione della caldaia raramente mette mano al circuito solare: sono competenze e strumenti diversi. È il motivo per cui molti solari termici risultano formalmente manutenuti e sostanzialmente mai guardati.
Non è la stessa tecnologia
Il fotovoltaico produce elettricità e vive di norme elettriche, gestori di rete e convenzioni. Il solare termico produce calore ed è a tutti gli effetti parte dell'impianto termico dell'edificio, con libretto e catasto regionale.
Il libretto registra, il controllo verifica
Il libretto è il documento in cui l'impianto viene descritto e in cui si annotano gli interventi. Il controllo è l'attività tecnica che stabilisce se quell'impianto sta ancora facendo il suo lavoro e in che condizioni si trova.
L'attestato non guarda l'impianto
L'attestato di prestazione energetica valuta l'edificio nel suo complesso e considera il contributo solare in modo convenzionale. Non dice se il fluido è degradato o se il circolatore lavora quando dovrebbe.
Prima capire, poi decidere
Molti impianti dati per finiti hanno in realtà un problema circoscritto sul circuito o sulla regolazione. Il controllo serve anche a questo: sapere se conviene intervenire oppure se ha davvero senso rifare tutto.
Domande Frequenti
L'impianto solare termico fa parte dell'impianto termico dell'edificio, quindi ricade nella disciplina su esercizio, conduzione, controllo e manutenzione degli impianti. Gli interventi vanno eseguiti secondo le prescrizioni del costruttore e, in mancanza di indicazioni, la buona prassi è un controllo tecnico almeno annuale. Chi non provvede è esposto a sanzione amministrativa.
Sì, il solare termico ha una sua scheda nel libretto di impianto, che va compilato e caricato nel catasto regionale. Il portale cambia da regione a regione e le denominazioni pure, ma il principio è lo stesso ovunque: l'impianto deve risultare censito e la manutenzione tracciata.
Non ha una scadenza fissa: dipende dal tipo di miscela, dalla qualità dell'installazione e soprattutto da quante stagnazioni estive ha subito il circuito. Va verificato periodicamente con strumentazione adeguata e sostituito quando ha perso le sue caratteristiche anticorrosive e antigelo. È il controllo più trascurato e quello che evita i danni più costosi.
Nella maggior parte dei casi no. È la ragione principale per cui vale la pena fare un controllo prima di preventivare un rifacimento. Le cause più comuni del calo di resa sono circoscritte: aria nel circuito, pressione bassa, vaso di espansione scarico, circolatore o centralina che non lavorano correttamente, fluido esausto oppure bollitore incrostato.
Negli impianti a circolazione naturale il serbatoio sta sopra i collettori e il fluido si muove per differenza di densità, senza pompa. In quelli a circolazione forzata il bollitore è all'interno e il movimento è affidato a un circolatore comandato da una centralina. Il secondo tipo ha più componenti da verificare, il primo è più esposto agli effetti delle stagnazioni.
Sì. È anzi il caso in cui il controllo rende di più. Quando il solare è integrato, la caldaia compensa in automatico ogni carenza del circuito solare: il comfort resta invariato e il problema diventa invisibile finché non si guardano i consumi. La verifica serve a capire quanto sta effettivamente coprendo il solare.
Dipende da cosa ti serve. La verifica documentale si fa a distanza e spesso è già sufficiente per una compravendita. La parte tecnica richiede il sopralluogo, perché componenti, collegamenti e stato dei materiali si guardano da vicino. Nel preventivo separiamo le due voci, così scegli tu il livello di approfondimento.
Un report che descrive lo stato dell'impianto, le anomalie rilevate con il loro grado di priorità, il confronto tra resa attesa e reale e l'elenco degli adempimenti da mettere in ordine. Il documento resta nel Fascicolo Digitale dell'immobile ed è condivisibile con acquirenti, periti e agenzie.
Il preventivo è gratuito e senza impegno. Il costo dipende dal tipo e dalla dimensione dell'impianto, dalla sua accessibilità, dal fatto che serva o meno il sopralluogo e dall'ampiezza della ricostruzione documentale necessaria. Nel preventivo trovi le voci separate, così decidi cosa includere.
Il tuo solare termico copre ancora il tuo fabbisogno?
Richiedi un preventivo gratuito: un Tecnico della rete verifica circuito, fluido e resa e mette in ordine libretto e catasto. Tu torni a risparmiare davvero.
Riferimenti normativi citati in questa pagina
- D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, rendimento energetico nell'edilizia e sanzioni
- D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici
- D.M. 10 febbraio 2014, modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo di efficienza energetica
- Catasti regionali degli impianti termici, obblighi di registrazione e aggiornamento
- D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, dichiarazione di conformità degli impianti
- Norme UNI/TS 11300, determinazione del fabbisogno e del contributo da fonte solare
- D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190, regimi amministrativi per le fonti rinnovabili
Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla data di pubblicazione. Obblighi e cadenze dipendono dal tipo di impianto, dal generatore collegato e dalla disciplina regionale: la valutazione puntuale spetta al Tecnico incaricato.