Atti e registri

Copia atto notarile: richiedi la copia conforme del tuo rogito

Il rogito di quando hai comprato, l'atto di mutuo, la donazione. Lo cerchiamo noi dal notaio che lo ha ricevuto o dall'Archivio Notarile dove è depositato, anche se non ricordi più chi fosse il notaio.

Nessuno sportello, nessuna codaDiritti e bolli dichiarati prima di versarli
Facsimile della copia conforme di un atto notarile di provenienza (rogito)

Esempio. I dati non si riferiscono a un atto reale.

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L'originale non ce l'ha nessuno, nemmeno tu

Di un atto notarile esiste un solo originale e resta nella raccolta del notaio che lo ha ricevuto. Quando quel notaio cessa l'attività o si trasferisce in un altro distretto, l'originale passa all'Archivio Notarile. Quello che circola, quello che hai in un cassetto e quello che chiede il notaio dell'acquirente, sono tutte copie.

La copia conforme non è una fotocopia migliore: il codice civile stabilisce che le copie di atti pubblici rilasciate nelle forme prescritte da depositari autorizzati fanno la stessa fede dell'originale. È il motivo per cui nessuno sente la mancanza dell'originale, e per cui una copia rovinata si sostituisce senza drammi.

Come si ritrova un atto di vent'anni fa

Per individuare un atto servono tre elementi: chi lo ha ricevuto, quando e il numero di repertorio. Se li hai, si parte dalla terza tappa. Se non li hai, si parte dall'altro capo: dall'immobile.

Quello che hai
Un indirizzo, oppure i dati catastali
Registri immobiliari
La nota di trascrizione dell'acquisto
Gli estremi dell'atto
Notaio, data, numero di repertorio
Chi lo conserva
Il notaio rogante o l'Archivio Notarile
Copia conforme
Il documento in mano a te
I tre dati che servono, se li hai
Nome del notaio
Anche solo il cognome aiuta
Data della stipula
Basta l'anno per iniziare
Repertorio o raccolta
Il numero sulla prima pagina
Di solito sono stampati sulla vecchia copia dell'atto, anche quando è sbiadita o incompleta. Vale la pena guardarla prima di dircelo: con i tre dati la ricerca preliminare non serve e il lavoro costa meno a te.
Un cassetto di legno aperto pieno di vecchie carte piegate e buste ingiallite, ripreso dall'alto, luce calda laterale
Il caso più comune

Non ricordi il notaio, non hai il repertorio, l'atto è del 1998

È la situazione in cui quasi tutti rinunciano, e non serve. Gli atti notarili non si distruggono: passano dal notaio all'Archivio Distrettuale e restano lì. Partendo dall'immobile si risale agli estremi attraverso i registri immobiliari, e da quel momento la richiesta è una richiesta come le altre.

Dove sta davvero il tuo atto, in questo momento

Se il notaio esercita ancora nello stesso distretto, l'originale è nella sua raccolta e la copia la rilascia lui. Se ha cessato l'attività o si è trasferito, gli atti sono stati depositati all'Archivio Notarile Distrettuale competente, che da quel momento li custodisce e ne rilascia copia. Per gli atti più risalenti nel tempo entrano in gioco gli archivi destinati alla conservazione storica.

Sono tre interlocutori con modalità di richiesta e tempi diversi. Capire quale sia quello giusto prima di scrivere a chiunque è metà del lavoro. È anche la parte che a farla da soli fa perdere più settimane.

Costole di faldoni e registri rilegati allineati su uno scaffale di legno, una mano che ne sfiora uno, luce calda radente

Come lavoriamo, in concreto

Quattro passaggi, nessuno dei quali ti chiede di presentarti a uno sportello. Se preferisci partire da una domanda invece che da un ordine, il numero è 3793674034.

  1. 1
    Ci dici quello che ricordi
    Anche poco. Tipo di atto, anno approssimativo, nomi delle parti, immobile: ogni elemento restringe la ricerca. Se hai una vecchia copia, anche rovinata, guardala: i tre dati che servono sono quasi sempre stampati lì.
  2. 2
    Individuiamo l'atto
    Con gli estremi si parte diretti. Senza, si ricostruiscono: dall'immobile alla nota di trascrizione, che riporta notaio, data e repertorio. In alternativa si risale dall'ufficio dell'Agenzia delle Entrate dove l'atto è stato registrato.
  3. 3
    Troviamo chi lo conserva
    Notaio rogante, Archivio Notarile Distrettuale o archivi per la conservazione storica. Verifichiamo dov'è finito l'originale prima di presentare qualsiasi richiesta, perché sbagliare interlocutore costa giorni e a volte un diritto di ricerca inutile.
  4. 4
    Richiediamo la copia e ti diciamo quanto costa a terzi
    Presentiamo la richiesta e seguiamo la liquidazione dei diritti dovuti. L'importo te lo comunichiamo prima che venga versato: nessuna spesa parte senza il tuo via libera. Poi ricevi la copia conforme con gli allegati, quando fanno parte dell'atto.

Quello che è giusto sapere prima

Su questo servizio ci sono tre cose che preferiamo dire adesso, invece di scoprirle insieme a pratica avviata. Nessuna è un problema, tutte cambiano quanto spendi o quanto aspetti.

I testamenti sono fuori
Sugli atti di ultima volontà valgono limiti di accesso specifici. Questo servizio riguarda gli atti tra vivi: compravendite, mutui, donazioni, divisioni.
Il diritto di ricerca si paga comunque
Quando gli estremi mancano e serve una ricerca presso il depositario, quel diritto è dovuto anche se l'atto non viene trovato. È la ragione per cui insistiamo sul guardare prima la vecchia copia.
I tempi dell'Archivio non li facciamo noi
Se l'atto è presso il notaio rogante e hai gli estremi, si tratta di pochi giorni. Se è depositato in Archivio Notarile, i tempi dipendono dall'ufficio competente e te li indichiamo appena lo individuiamo.
89€

Prezzo fisso per il nostro lavoro. Diritti di copia, bolli ed eventuale ricerca sono dovuti al depositario e te li comunichiamo prima che vengano versati.

Richiedi la copia
Nel prezzo c'è
Ricostruzione degli estremi dell'atto, se non li hai
Individuazione di chi conserva oggi l'originale
Predisposizione e inoltro della richiesta di copia
Monitoraggio fino al rilascio e consegna degli allegati
Archiviazione nel Fascicolo Digitale dell'immobile
Dietro non c'è un software
La Rete Immodoc conta oltre cento Tecnici abilitati in tutta Italia. Individuare il depositario giusto è un lavoro di ricerca, e lo fa una persona.
Paghi su circuiti certificati
Le transazioni passano da provider certificati con autenticazione forte. I dati della carta non transitano dai nostri sistemi.
Un atto è un documento riservato
Contiene dati personali e patrimoniali. Sono trattati nel rispetto del GDPR e usati solo per evadere la richiesta che ci affidi.

Le domande che ci fanno più spesso

Gli atti tra vivi ricevuti dal notaio sono destinati alla pubblicità e la copia autentica non è riservata alle sole parti: possono ottenerla anche eredi, aventi causa e, nelle ipotesi ammesse, soggetti estranei all'atto, a fronte dei diritti dovuti. Discorso diverso per gli atti di ultima volontà, come i testamenti, sui quali valgono limiti specifici: se il tuo caso riguarda un testamento scrivici prima di ordinare, perché la strada è un'altra.
Sì, ed è il caso che trattiamo più spesso. Si parte dall'immobile: nei registri immobiliari la nota di trascrizione dell'acquisto riporta il nome del notaio, la data e il numero di repertorio. Con quei tre dati la richiesta di copia diventa ordinaria. In alternativa si risale all'atto dall'ufficio dell'Agenzia delle Entrate dove è stato registrato. Ti diciamo cosa abbiamo trovato prima di procedere.
Cambia solo l'interlocutore. Il notaio conserva gli originali finché esercita in quel distretto: quando cessa l'attività o si trasferisce, gli atti vengono depositati presso l'Archivio Notarile Distrettuale competente, che da quel momento li custodisce e ne rilascia copia. È la situazione ordinaria per la maggior parte degli atti di qualche decennio fa e non cambia il tuo diritto a ottenerla.
Perché non li incassiamo noi e non li decidiamo noi. Il costo di una copia dipende dal numero di pagine dell'atto, che prima di trovarlo non è noto a nessuno; la misura dei diritti è stabilita per legge. Includere una cifra a forfait significherebbe far pagare a chi ha un atto di dieci pagine il costo di chi ne ha quaranta. Teniamo il servizio a prezzo fisso e ti diciamo l'importo dovuto a terzi prima che venga versato.
Si recupera allo stesso modo: anche il mutuo è un atto notarile e segue lo stesso percorso. Se ti servono entrambi indicalo nella richiesta, così ci muoviamo una volta sola. Se invece quello che ti interessa è sapere se sull'immobile grava ancora un'ipoteca, il documento giusto non è l'atto ma l'ispezione ipotecaria.
Riferimenti utili
  • •Art. 2714 c.c. · efficacia delle copie di atti pubblici rilasciate da depositari autorizzati
  • •L. 16 febbraio 1913, n. 89 (legge notarile) · conservazione degli atti e rilascio di copie
  • •D.M. 20 luglio 2012, n. 140, art. 32, comma 8 · compenso per il rilascio di copie
  • •Ministero della Giustizia · richiesta di copie presso gli Archivi Notarili
  • •D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 · imposta di bollo sulle copie dichiarate conformi
  • •Art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985 · identificazione catastale e conformità negli atti

Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla data di pubblicazione. Il rilascio della copia e la relativa tempistica dipendono dal depositario dell'atto. Il servizio riguarda gli atti tra vivi: per gli atti di ultima volontà valgono limiti di accesso specifici.