Richiedi e presenta la SCIA online senza muoverti da casa
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività per la tua ristrutturazione: la richiedi da qui, la progetta, la assevera e la deposita in Comune un Tecnico abilitato della nostra rete.

Cos'è la SCIA
La SCIA è la segnalazione con cui si comunica al Comune l'avvio di lavori che incidono sull'assetto dell'edificio. Non è un permesso da attendere: è un atto del privato, accompagnato dall'asseverazione di un tecnico abilitato che certifica la conformità dell'intervento agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi e alle norme di settore. Il Comune non rilascia nulla, ma esercita un controllo successivo.
Si colloca un gradino sopra la CILA. Serve quando i lavori riguardano le parti strutturali dell'edificio, quando si tratta di restauro e risanamento conservativo su elementi portanti oppure di ristrutturazione edilizia leggera, e quando occorre presentare una variante a un titolo già rilasciato.
Proprio perché tocca la struttura, la SCIA porta con sé un progetto più articolato: elaborati di raffronto, relazione di asseverazione, adempimenti sismici e, dove servono, autorizzazioni preliminari da acquisire prima del deposito.
Le situazioni più frequenti
I casi in cui la SCIA non è un adempimento formale, ma la condizione per aprire il cantiere in regola.
Apri un varco in un muro portante
La manutenzione straordinaria che interessa le parti strutturali dell'edificio è il caso più frequente di SCIA nelle ristrutturazioni.
Intervieni su solai, travi o pilastri
Rinforzi, sostituzioni e nuove strutture portanti richiedono la SCIA e gli adempimenti sismici collegati.
Modifichi i prospetti dell'edificio
Nuove aperture esterne, modifiche di facciata e interventi che alterano l'aspetto dell'edificio rientrano nella ristrutturazione edilizia leggera.
Devi presentare una variante
Le varianti a un permesso di costruire che non incidono su volumetria, destinazione d'uso e parametri urbanistici si presentano con SCIA.
Demolisci e ricostruisci
La ristrutturazione edilizia rilevante può essere realizzata con la SCIA alternativa al permesso di costruire, con tempi e oneri diversi.
Hai già iniziato senza titolo
Con la SCIA presentata spontaneamente a lavori in corso la posizione si chiude con una sanzione fissa, molto più contenuta di una sanatoria a posteriori.
Non esiste una sola SCIA
Sotto la stessa sigla convivono due strumenti diversi. Cambiano i tempi di avvio del cantiere e cambia quanto si paga al Comune.
- Manutenzione straordinaria su parti strutturali, restauro e risanamento conservativo strutturale, ristrutturazione edilizia leggera
- I lavori possono iniziare dalla data di presentazione allo Sportello Unico
- Nessun contributo di costruzione, salvo i casi di aumento del carico urbanistico
- Ristrutturazione edilizia rilevante e nuove costruzioni in attuazione di piani attuativi con precise previsioni planovolumetriche
- Va presentata almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori
- È dovuto il contributo di costruzione, come per il permesso di costruire
Dopo il deposito il Comune ha trenta giorni per verificare la segnalazione e, se necessario, inibire o conformare i lavori. Scaduto quel termine può intervenire soltanto in autotutela, entro sei mesi e con una motivazione puntuale sull'interesse pubblico.
Che pratica serve per il tuo intervento
SCIA, CILA, permesso di costruire o edilizia libera: il regime cambia in base a cosa tocchi, non a quanto spendi.
Finché i lavori non toccano le parti portanti dell'edificio si resta nella CILA. Quando le toccano, o quando cambia l'assetto dell'immobile, si entra nel campo della SCIA. Scegli un intervento a sinistra per vedere dove ricade.
Se i lavori partono senza SCIA
Sono i casi in cui i clienti ci contattano dopo, quando rimediare costa molto più che partire bene.
Una sanzione proporzionale al valore
Chi realizza interventi in assenza di SCIA o in difformità da essa è soggetto a una sanzione pari al doppio dell'aumento del valore venale dell'immobile, comunque non inferiore a 516 euro (art. 37 comma 1).
La sanatoria a posteriori costa di più
Se i lavori sono già conclusi, la regolarizzazione passa dall'accertamento di conformità: la somma è determinata dal Comune tra 516 e 5.164 euro, in relazione all'aumento di valore dell'immobile.
Il silenzio non vale come assenso
Il procedimento di sanatoria si chiude con un provvedimento espresso: se il Comune non risponde, la richiesta non si intende accolta. È il motivo per cui conviene presentare prima, non dopo.
Le strutture senza pratica sismica
Gli interventi che riguardano le parti strutturali richiedono i propri adempimenti presso il competente ufficio: eseguirli senza è una violazione autonoma, con conseguenze anche penali.
La SCIA condizionata che non produce effetti
Se l'intervento richiede un'autorizzazione preventiva, come il parere paesaggistico, la SCIA resta inefficace finché quell'atto non arriva. Iniziare prima significa lavorare in assenza di titolo.
L'immobile che non si può usare né vendere
Senza la segnalazione certificata di agibilità entro quindici giorni dalla fine dei lavori scatta una sanzione da 77 a 464 euro, e la mancanza pesa poi sulla compravendita e sulla perizia della banca.
Cosa serve per aprire la pratica?
Per redigere il progetto e depositarlo in Comune, il nostro Tecnico avrà bisogno di questi elementi. Se qualcosa manca, lo recuperiamo noi.
Non trovi il titolo edilizio originario?
Avviamo noi l'accesso agli attiDalla richiesta al deposito in Comune
Cinque fasi, un unico interlocutore. Seleziona una fase per leggere cosa succede in quel passaggio.
Racconti l'intervento che hai in mente e carichi i documenti che hai già. Bastano pochi minuti, senza registrazione e senza pagare nulla.
Il servizio è digitale. La firma è di una persona.
Immodoc non vende moduli precompilati. Ogni SCIA che esce dalla piattaforma è progettata e asseverata da un geometra, un architetto o un ingegnere iscritto al proprio albo, che assume la responsabilità di quanto dichiara davanti al Comune e al proprio ordine professionale.
Quando l'intervento riguarda le strutture, la competenza non è un dettaglio: servono le verifiche giuste, gli adempimenti sismici corretti e un professionista che conosca lo Sportello Unico di quel Comune. Per questo la pratica viene assegnata al Tecnico più vicino all'immobile, con le abilitazioni adatte al tipo di lavoro.
Professionisti iscritti all'albo
Geometri, architetti e ingegneri abilitati, verificati in fase di accreditamento.
Competenza sulle strutture
Per gli interventi strutturali la pratica è affidata a chi ha i titoli per firmarli.
Assegnazione per prossimità
Il Tecnico che prende in carico la pratica lavora sul territorio del tuo immobile.
Verifica prima di firmare
Nessuna asseverazione senza aver ricostruito lo stato legittimo dell'immobile.
Fascicolo Casa
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Quando richiedi una SCIA su Immodoc non ricevi solo il file. La pratica viene automaticamente archiviata nel Fascicolo Digitale del tuo immobile.
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Prima il preventivo, poi il pagamento
Richiedere il preventivo è gratuito. Il Tecnico ti scrive con tempi, costi, diritti comunali ed eventuali oneri, tu chiarisci ogni dubbio con lui e solo quando accetti la proposta si passa al pagamento. Nessun addebito prima di quel momento.
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I dati della carta non transitano né vengono conservati sui nostri sistemi.
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Dati trattati secondo il GDPR
Condividiamo con il Tecnico solo ciò che serve alla pratica. Nulla viene ceduto a terzi.
Non confonderla con altro
Le sigle si somigliano, gli effetti no. Ecco come si distingue la SCIA da ciò che le sta intorno.
Il confine sono le parti strutturali
La CILA copre la manutenzione straordinaria che non tocca le strutture. Appena l'intervento riguarda un muro portante, una trave o un solaio, oppure incide sull'aspetto esterno dell'edificio, il titolo corretto diventa la SCIA.
Due strumenti con lo stesso nome
La SCIA dell'art. 22 consente di iniziare i lavori dal giorno del deposito. Quella dell'art. 23, alternativa al permesso di costruire, va presentata almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori e comporta il contributo di costruzione.
Segnalare non è chiedere
Il permesso è un provvedimento che il Comune rilascia. La SCIA è un atto del privato, asseverato da un tecnico, che produce effetti da sé: l'amministrazione non autorizza, controlla dopo.
Trenta giorni non sono un'approvazione
Decorso il termine di controllo il Comune non può più usare gli ordinari poteri inibitori, ma non si è formato alcun titolo tacito: resta il potere di annullamento in autotutela, oggi ridotto a sei mesi dalla legge di semplificazione.
Il cantiere finisce con un altro adempimento
La SCIA abilita i lavori. Al termine, per gli interventi che incidono su sicurezza, igiene, salubrità o risparmio energetico, va presentata la segnalazione certificata di agibilità entro quindici giorni dall'ultimazione delle finiture.
Domande Frequenti
Con la SCIA dell'art. 22 sì: produce effetti dalla data di presentazione allo Sportello Unico per l'Edilizia e non richiede alcun provvedimento del Comune. Fa eccezione la SCIA alternativa al permesso di costruire, che va depositata almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori. Attenzione anche alla SCIA condizionata: se serve un'autorizzazione preventiva, i lavori non possono partire prima che sia stata acquisita.
È la finestra entro cui il Comune esercita i controlli ordinari e può vietare la prosecuzione dei lavori o chiedere di conformarli. Scaduto quel termine l'amministrazione non può più utilizzare quei poteri: può intervenire soltanto in autotutela, motivando un interesse pubblico concreto e attuale. La legge di semplificazione del 2025 ha ridotto quel margine da dodici a sei mesi.
La linea di confine sono le parti strutturali dell'edificio. Se l'intervento non le tocca e non incide sull'aspetto esterno, di norma basta la CILA. Se le tocca, oppure se si tratta di restauro e risanamento conservativo su elementi portanti o di ristrutturazione edilizia leggera, serve la SCIA, con un progetto più articolato e adempimenti aggiuntivi.
Se l'intervento è ancora in corso, la SCIA presentata spontaneamente comporta il pagamento di una sanzione fissa di 516 euro. Se invece i lavori sono già conclusi, si entra nell'accertamento di conformità: la somma è determinata dal Comune tra 516 e 5.164 euro in relazione all'aumento di valore dell'immobile, e il procedimento richiede un provvedimento espresso. Presentare prima conviene sempre.
Quando l'intervento riguarda le parti strutturali, sì. Gli adempimenti presso l'ufficio competente in materia sismica seguono un binario proprio rispetto alla SCIA e la loro necessità dipende dalla classificazione dell'intervento e dalla disciplina regionale. Il Tecnico lo verifica in fase di preventivo, così sai fin dall'inizio cosa comporta.
Dipende dal tipo di SCIA. Quella ordinaria di norma non comporta contributo di costruzione, salvo i casi in cui l'intervento aumenti il carico urbanistico. La SCIA alternativa al permesso di costruire lo prevede, come il permesso stesso. In entrambi i casi restano dovuti i diritti di segreteria, che ogni Comune determina autonomamente.
Sì. In presenza di vincoli paesaggistici o culturali occorre acquisire preventivamente le autorizzazioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Finché quegli atti non arrivano la segnalazione resta inefficace, quindi la sequenza corretta è prima l'autorizzazione, poi il deposito, poi il cantiere.
Serve la legittimazione a intervenire: a seconda del caso la delibera assembleare o il consenso dei comproprietari. Per gli interventi sulle strutture comuni la documentazione da allegare è più ampia e il Tecnico ti indica esattamente cosa raccogliere.
Va comunicata la fine dei lavori e, se la distribuzione interna è cambiata, va aggiornata la planimetria in Catasto. Per gli interventi che incidono su sicurezza, igiene, salubrità o risparmio energetico occorre inoltre presentare la segnalazione certificata di agibilità entro quindici giorni dall'ultimazione delle finiture: la mancata presentazione comporta una sanzione da 77 a 464 euro.
Il preventivo è gratuito e senza impegno. Il costo dipende dalla complessità dell'intervento, dalla presenza di opere strutturali, dalla documentazione già disponibile e dalle eventuali autorizzazioni preliminari da acquisire. Nel preventivo trovi indicati anche i diritti comunali e l'eventuale contributo di costruzione, senza sorprese a cantiere avviato.
Stai per aprire un cantiere?
Richiedi un preventivo gratuito: un Tecnico della rete verifica la fattibilità dell'intervento, redige il progetto e deposita la SCIA in Comune. Tu parti in regola.
Riferimenti normativi citati in questa pagina
- D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 22, interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio attività
- D.P.R. 380/2001, art. 23, SCIA alternativa al permesso di costruire
- D.P.R. 380/2001, art. 24, segnalazione certificata di agibilità
- D.P.R. 380/2001, art. 37, interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla SCIA e accertamento di conformità
- Legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 19 comma 6-bis, termine di trenta giorni per i controlli in materia edilizia
- Legge 2 dicembre 2025, n. 182, riduzione da dodici a sei mesi del termine per l'annullamento d'ufficio (art. 21-nonies L. 241/1990)
- D.L. 29 maggio 2024, n. 69 conv. L. 24 luglio 2024, n. 105, Salva Casa
- Accordo Conferenza Unificata 27 marzo 2025 (G.U. n. 85 dell'11 aprile 2025), modulistica edilizia unificata
Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla data di pubblicazione. La qualificazione dell'intervento e la scelta del titolo edilizio dipendono dal regolamento edilizio comunale e dalla normativa regionale: la valutazione puntuale spetta al Tecnico incaricato.