Che cos'è un errore catastale
I dati che il Catasto conserva su un immobile — intestatario, foglio, particella, subalterno, indirizzo, piano, categoria, rendita, planimetria — non sempre corrispondono alla realtà. Quando la differenza non dipende da un intervento fatto sull'immobile ma da un dato sbagliato o mai aggiornato negli archivi, si parla di errore catastale. È una situazione più frequente di quanto si creda, soprattutto sugli immobili più datati, e in genere emerge nel momento peggiore: durante una compravendita, nell'istruttoria di un mutuo o al momento di una successione.
Un errore catastale non è di per sé un abuso edilizio e non sposta la proprietà, che resta stabilita dagli atti e dalle risultanze dei registri immobiliari. Può però bloccare una pratica, far pagare imposte calcolate su un dato non corretto oppure rendere più complicata la vendita.
Gli errori catastali più comuni
- Intestazione errata o non aggiornata: nominativo, codice fiscale o quote di proprietà che non corrispondono a chi è realmente titolare del diritto.
- Dati identificativi sbagliati: foglio, particella o subalterno che non corrispondono all'unità immobiliare.
- Indirizzo, toponomastica o piano: via, numero civico o piano riportati in modo errato, spesso per modifiche della toponomastica comunale mai recepite.
- Categoria e classamento non corretti: l'immobile risulta censito in una categoria che non riflette la sua destinazione effettiva.



