Il rogito ha una data, l'archivio del Comune no
Quando si vende un immobile, l'Accesso agli Atti è quasi sempre l'ultima cosa a cui si pensa e la prima che il Notaio chiede. Serve a recuperare in Comune i titoli edilizi, cioè licenze, concessioni, condoni, CILA e SCIA: i loro estremi vanno indicati nell'atto di vendita a pena di nullità (art. 46 del D.P.R. 380/2001). Se vuoi capire cos'è e cosa contiene il fascicolo edilizio, parti dalla guida Accesso agli Atti: che cos'è e perché è fondamentale.
Qui parliamo di un'altra cosa: il tempo. Quanto ne ha il Comune per rispondere, quanto ne serve nella pratica, cosa puoi fare se l'ufficio resta in silenzio e soprattutto quando conviene muoversi per non arrivare all'atto con la pratica ancora aperta.
Quanto tempo ha il Comune per rispondere?
Trenta giorni dalla data in cui l'istanza viene protocollata. Lo stabilisce l'art. 25 della L. 241/1990, che regola il diritto di accesso ai documenti amministrativi. È un termine massimo: alcuni uffici rispondono in pochi giorni, molti lo usano tutto.
Ci sono però situazioni che lo allungano oppure lo fanno ripartire da capo:


