Prima del rogito il notaio chiede due carte che in casa non ci sono: l'attestato energetico e il titolo edilizio depositato in Comune. Un Tecnico della nostra Rete fa il sopralluogo per l'APE e presenta l'istanza di accesso agli atti nello stesso passaggio.
E poi? Se i titoli coincidono, la Dichiarazione di conformità Urbanistica te la firmiamo a 200€+IVA invece di 400€
Un Tecnico Certificatore della nostra Rete analizza involucro e impianti, redige l'attestato e lo registra nel catasto energetico della Regione. Non è un calcolo fatto da una scrivania: serve già per pubblicare l'annuncio e va allegato all'atto di vendita.
D.lgs. 192/2005, art. 6 e art. 15. L'atto si può comunque stipulare: la sanzione è amministrativa e nessuna clausola la cancella.

Nell'atto vanno citati gli estremi del titolo con cui la casa è stata costruita o modificata. Quel numero sta in un fascicolo nell'archivio del Comune. Con la tua delega, il Tecnico presenta l'istanza di accesso agli atti, segue la pratica e ti consegna quello che trova.
D.P.R. 380/2001, art. 46: gli estremi del titolo edilizio vanno indicati in atto a pena di nullità. Accesso ai sensi della L. 241/1990, trenta giorni per la risposta.

Ordini una volta sola e da lì i due lavori corrono in parallelo. Mentre il Comune cerca il fascicolo, l'APE è già in mano tua e l'annuncio può uscire con la classe energetica corretta.
I tempi del Comune non li controlliamo. Se l'ufficio è lento lo sai prima, non dopo aver fissato l'atto dal notaio.
Paghi il recupero dei documenti e il lavoro del Tecnico, non un esito. Qualunque cosa ci sia nel fascicolo, esci sapendo.
I diritti di segreteria del Comune. Li fissa ogni ufficio per conto suo, in genere qualche decina di euro tra istanza e copie. Il Tecnico ti dice la cifra prima di presentare la richiesta e li paghi a parte.
La dichiarazione di conformità urbanistica. Nessun tecnico può firmarla prima di aver letto i titoli, quindi arriva dopo. Se i titoli coincidono con lo stato dei luoghi te la firmiamo a 200€ invece di 400€.
Con i titoli in mano il Tecnico li confronta con com'è la casa oggi. Se coincidono, manca un solo documento per andare dal notaio: la dichiarazione di conformità urbanistica. E per chi ha fatto Salva Rogito costa la metà.

È il documento che il notaio allega all'atto. Il Tecnico ha già letto i titoli e conosce l'immobile: il lavoro grosso è fatto, quindi te la firmiamo a metà prezzo. Non sei obbligato a prenderla da noi, ma altrove la paghi di più. Cos'è la dichiarazione
Capita per gli edifici ante 1967 o per archivi danneggiati. Il Comune attesta l'assenza del fascicolo: serve davanti al notaio e al Tecnico per ricostruire lo stato legittimo per altre vie.
Passa sopra una strada oppure toccala per vedere cosa ricevi.
Se tutto è in regola diventano lo sconto sulla conformità urbanistica. Se qualcosa non torna diventano un credito sul preventivo della pratica edilizia. In entrambi i casi il lavoro che hai già pagato continua a lavorare per te.
Notaio e banca controllano all'ultimo passo, quando la trattativa è avviata e la caparra magari già versata. Questi documenti servono prima e li ordina chi ha interesse a chiudere davvero l'operazione.
Vuoi proteggere l'incarico. Una difformità che salta fuori in perizia o al rogito fa saltare la vendita e la provvigione. In più ti lascia il cliente da gestire.
Vuoi arrivare al rogito senza rinvii e senza cause dopo. Il venditore risponde delle difformità taciute anche a vendita conclusa.
Vuoi sapere cosa stai comprando prima del compromesso, soprattutto se chiedi un mutuo: senza titolo edilizio la banca non completa la perizia.
Le agenzie che lavorano con noi lo ordinano in acquisizione, insieme al servizio fotografico. Il motivo è sempre lo stesso: il Comune impiega settimane e nessuno vuole scoprire a tre giorni dall'atto che manca un condono. A quel punto non stai più vendendo una casa, stai gestendo una rinuncia.
Ordinandolo subito ottieni tre cose: l'annuncio esce con la classe energetica corretta invece che con "in fase di richiesta"; quando arriva il fascicolo sai davvero cosa stai vendendo e puoi difendere il prezzo con un documento in mano; e al proprietario chiedi un appuntamento solo.

Per accedere agli atti di un immobile serve la delega del titolare. Se sei l'agenzia che segue la trattativa oppure stai comprando, alla delega pensiamo noi.
Ti serve solo il consenso del proprietario: senza il suo ok non si procede, perché il titolare dell'immobile è lui. Del resto ci occupiamo noi.
Ogni Comune ha i suoi moduli, i suoi orari e i suoi uffici. La nostra è una Rete territoriale: ti assegniamo un Tecnico della zona, abituato a presentare queste richieste proprio lì.
Oltre 100 Tecnici abilitati in tutta Italia: competenza locale, stesso metodo Immodoc ovunque.

Sono gli stessi documenti che servono per una Relazione di Regolarità Edilizia, per un cambio di destinazione d'uso o per una pratica di bonus fiscali. Una volta recuperati restano tuoi e non si ricomincia da capo alla prossima operazione.
Molte agenzie lo fanno: lo inseriscono fra i servizi dell'incarico, anticipano i 229€ e li recuperano al rogito oppure li tengono come costo di acquisizione. Noi fatturiamo a chi ci indichi, il resto è un accordo fra te e il tuo cliente. Se ne fai più di una al mese possiamo impostare una fatturazione riepilogativa con un referente dedicato.
Dietro ogni pratica c'è un professionista abilitato, geometra, architetto o ingegnere, che va sul posto, firma l'APE e si presenta di persona allo sportello del Comune. È lo stesso che, se vorrai, firmerà poi la conformità o seguirà la pratica edilizia.
E che convenga muoversi prima non lo diciamo noi: senza gli estremi del titolo il notaio non può redigere un atto valido e il venditore risponde delle difformità taciute anche dopo il rogito.
Cassazione ord. 7972/2026 · art. 46 D.P.R. 380/2001 · art. 29 c. 1-bis L. 52/1985
Solo l'APE oppure solo l'accesso agli atti sono servizi a sé. Se invece ti serve la dichiarazione di conformità firmata subito, valida anche per la banca, guarda la Verifica di Idoneità.
APE e accesso agli atti a 229€ + IVA, con un solo Tecnico e una richiesta sola. Il Comune ci mette settimane: tanto vale partire oggi.
I documenti restano tuoi e vivono nel Fascicolo dell'immobile, qualunque sia l'esito.
Riferimenti: L. 241/1990 art. 22 e ss. (accesso ai documenti amministrativi) · D.P.R. 380/2001 art. 46 (estremi del titolo edilizio nell'atto) · L. 47/1985 art. 40 (immobili ante 1967) · art. 29 c. 1-bis L. 52/1985 · D.Lgs. 192/2005 art. 6 e 15 (APE: dotazione, allegazione e sanzioni) · D.L. 69/2024 (tolleranze costruttive). Le informazioni hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla data di pubblicazione. La valutazione delle difformità e delle tolleranze applicabili spetta al Tecnico incaricato e, per l'atto, al notaio rogante.