La successione è fatta. Ma il Catasto lo sa?
Quando muore un familiare che possiede una casa, gli eredi presentano la dichiarazione di successione e di solito pensano che il discorso sia chiuso. Poi, magari anni dopo, arriva il momento di vendere o di chiedere un mutuo e dalla visura viene fuori come intestataria la persona scomparsa.
Succede perché dichiarazione di successione e voltura catastale sono due cose diverse. La prima è un adempimento fiscale: dice all'Agenzia delle Entrate chi eredita cosa e serve a pagare le imposte. La seconda aggiorna l'intestazione dell'immobile negli archivi del Catasto. Se ti serve un quadro generale sulla voltura (compravendite, donazioni, aste) parti dalla nostra guida Voltura Catastale: cos'è, a cosa serve e come ottenerla. Qui ci concentriamo sul caso della successione.
Oggi la voltura parte quasi sempre da sola
Il modello telematico in uso si chiama per intero Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali: quando viene trasmesso, il sistema esegue in automatico anche la voltura degli immobili indicati. Non serve una seconda domanda e i tributi della voltura si pagano insieme alle altre imposte della successione.
L'automatismo però ha due condizioni. La prima: nella dichiarazione non deve essere stata scelta l'opzione per non avvalersi della voltura automatica. La seconda: i dati dell'immobile e degli intestatari devono permettere al sistema di eseguirla. Se manca una delle due, la voltura va presentata a parte entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione


